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BASSANO DEL GRAPPA – BOTTEGHE STORICHE – AL BOTTEGON

AL BOTTEGON

di Vasco Bordignon

POZZA FILOMENO

Questa è la foto di Filomeno Pozza, e ai più, sia il nome (a parte il “Filomeno”), sia l’immagine, abbastanza uguale a quelle degli uomini d’inizio novecento, non susciterà nessuna reazione. Eppure quest’uomo è stato un imprenditore di grande coraggio e di grande determinazione. Filomeno Pozza, di famiglia lusianese, nasce a Bassano il 19 aprile 1876 da Pergentino e da Pizzato Giovanna. Inizia, giovanissimo, con l’apertura di un bar in quella che oggi è la centrale via San Bassiano, trait d’union tra Piazza Garibaldi e Piazza Libertà. Era situato dove ora vi è un negozio di abbigliamento.

Nei primi anni d’inizio secolo apre poi in Piazzotto Montevecchio sotto il nome di “Cantina Popolare” una rivendita di vini, oli e liquori, prevalentemente del Sud Italia.

002 CANTINA POPOLARE 640X IMG 7694

Nel 1908 e anni successivi costruisce e poi gestisce l’Hotel Ristorante Excelsior, al quale annette una pista di pattinaggio a rotelle, che rappresentava una novità per l’epoca.

005 vista panoramica dalla terrazza del Ristorante excerlsio 640x 1912

panorama dal terrazzo del Ristorante Excelsior (1912)

006 EXCELSIOR PATTINAGGIO 640X IMG 7696

pista di pattinaggio (1910-1912 circa)

Ma poi scoppia la prima Guerra Mondiale e Filomeno viene chiamato alle armi. Deve chiudere l’Hotel, e tutti i mobili, suppellettili e la posateria in argento vengono murati. Manda la famiglia sfollata a Roma.

Terminata la guerra, riapre l’Hotel nonostante che gli sia stato rubato tutto quello che aveva nascosto. E ha altri progetti per i prossimi anni.

filomeno pozza 740x progett063 copia

Nel giugno del 1922 vi è un progetto nel quale Filomeno Pozza chiede il permesso di ridurre a negozi i due vani a mezzogiorno dell’Excelsior e di costruire una plazzina attigua a questo come da disegno (sopra). Non credo che il progetto sia andato a buon fine.

Poi, nel 1928 inizia un’altra impresa: la costruzione del cinema “Grotta Azzurra” nell’attuale via Matteotti, allora via Cairoli. Ma oltre ad esservi una crisi economica generale, insorgono problemi costruttivi a causa della presenza in quel sito non di terra ma di una infinità di rifiuti [si trattava di un’antica discarica] tanto da dover spendere un patrimonio per arrivare a fare le fondamenta e l’edificio sovrastante, contrassegnato anche da eleganti davanzali in ferro battuto, che comprendeva il cinema, quindi un salone utilizzabile anche per feste o conferenze o riunioni di vario tipo, e infine l’abitazione (immagini sottostanti).

007 casa ex via cairoli 600X CIMG4020

008 elegante davanzale della casa di via cairoli 640x CIMG4022Ma per fare tutto ciò ci vollero troppi soldi e con il mancato utile derivante dall’apertura della “Grotta Azzurra”, a causa anche della concorrenza del già avviato storico cinema Olimpia, Filomeno dovette dichiarare il fallimento economico.

Nello steso tempo deve anche abbandonare l’abitazione dell’allora via Cairoli (ora Matteotti) per spostarsi nella stretta via del Teatro vecchio, dietro la Chiesa di San Luigi. Si porta appresso in questo trasloco una cosa allora di gran valore: la vasca da bagno in ghisa!

zzzz vasca in ghisa al bottegon

La famiglia però con i sei figli deve andare avanti, e Filomeno, con l’aiuto di altri commercianti, rileva una drogheria in piazza Garibaldi (vicino all’attuale Caffè Danieli)

A causa del fallimento, deve intestare il nuovo negozio alla moglie Turcato Emma, sposata il 10 febbraio del 1912. Vi si vendevano i classici prodotti necessari alla casa e al lavoro, la pasta, la passata di pomodoro sfusa sul cartoccio, il baccalà, le aringhe, il mandorlato a Natale, e per il lavoro la soda caustica per fare il sapone, l’arsenico per i topi, il verderame per le viti, i colori in polvere, i primi guanti in gomma importati dall’Inghilterra, la lisciva per il bucato, il carburo per le lampade a gas, e molti altri prodotti.

Nel 1941 si sposta nell’attuale posizione, e vi prestano la loro opera tre figli: Giovanna, Renzo e Aldo.

009 1946 bottegon 1946 640x immagine del 1946

Filomeno Pozza muore a Bassano del Grappa il 26 dicembre 1963.

0011 1980 bottegon1 1980 640x immagine del 1980

L’assortimento merceologico segue i tempi e arrivano i primi detersivi chimici, le vernici non si fanno più con i colori in polvere… e la passione dei fratelli per il disegno e la pittura li porta ad introdurre un assortimento sempre più vasto di questi articoli.

0012 al bottegon linsegna attuale da piazza garibaldi 740x CIMG4009AL BOTTEGON oggi, entrata

0013 AL BOTTEGON vetrina attuale 640x CIMG1047AL BOTTEGON oggi, vetrine

Ed ora entriamo e proponiamo alcune immagini dell’interno

0014 al bottegon panoramica di un angolo della bottega 740x CIMG4011

0015 AL BOTTEGON colori 640x CIMG7681

0016 AL BOTTEGON pennelli 640x CIMG7661

0017 AL BOTTEGON saponette 640x CIMG7669

 

0023 AL BOTTEGON lacci 640x CIMG7671

Anche attualmente i settori merceologici sono vari: detergenti, articoli per la casa, candele, articoli per calzature, saponi, oli, pettini, spazzole e articoli per la persona, tè, infusi, spezie, frutta secca e prodotti per dolci, vernici, pennelli, adesivi e articoli per la manutenzione della casa, colori per artisti, pigmenti in polvere, pennelli, vernici per quadri, articoli per modellatura, prodotti per restauro, ecc… e poi … tanta competenza. Provare per credere!

Ringrazio Alessandro Pozza (attuale proprietario, figlio di Aldo) per la cortesia e la disponibilità accordatami.

pubblicato 11-06-2018

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