BASSANO DEL GRAPPA – IL VIALE DEI CIPRESSI DI SANTA CROCE

IL VIALE DEI CIPRESSI 

DI SANTA CROCE ora STRADA SANTA CROCE 

di Vasco Bordignon

Nella storia del Viale dei Cipressi di Santa Croce, corrispondente alla toponomastica attuale di Strada Santa Croce, si deve ricordare il conte Girolamo Giusti del Giardino (Padova 1817 – Verona 1899). Laureato in legge, non esercitò la professione giuridica, ma amministrò il suo immenso patrimonio fondiario, come avveniva per la maggior parte della nobiltà di allora.

Si dedicò all’arte del giardinaggio e alla pittura di paesaggio vivendo gli influssi dell’ambiente culturale padovano (si pensi all’Orto Botanico e all’Università, e anche alle frequentazioni di personaggi come Giuseppe  Jappelli (Venezia 14 maggio 1783 – Venezia 03 maggio 1852, ingegnere, architetto e progettista di giardini romantici) o come il naturalista bassanese Alberto Parolini (Bassano del Grappa 24 giugno 1788 – Bassano del Grappa 15 gennaio 1867).

Al conte Girolamo infatti si deve il ricupero dello storico giardino di famiglia a Verona e la progettazione di quello di Santa Croce di Bassano, avvenuta verso il 1866 per celebrare l’unità d’Italia, come da tradizione orale.

Nel 1894 mise a disposizione del territorio di Santa Croce il terreno per realizzare il grande viale di accesso al cimitero bassanese. Anche la piantumazione dei 180 cipressi (90 per lato) avvenuta nel 1896 è verosimile che sia dovuta alla sua azione.

Il tratto alberato di questi meravigliosi alberi è di circa 600 metri (secondo i miei passi) e viene attraversato in senso unico (da nord a sud) interrotto a livello del Centro Studi e all’attraversamento di via Rosmini nelle vicinanze della Chieda di Santa Croce.

Passeggiare lungo questo viale ammirando le aguzze vette di questi cipressi, il gioco delle luci e delle ombre che si modificano a seconda del correre solare, percependo il gusto di un respiro fresco e salutare ti offre una ricarica fisica e psichica. Provate per credere!

[Fonte documentale per il conte Girolamo Giusti del Giardino è stata la minuziosa pubblicazione dell’Illustre Bassanese n.° 174 “GLI ZAMBELLI” di Agostino Brotto Pastega (pag. 35).]

 

IMMAGINI 

Punto di partenza della strada Santa Croceil viale termina con il cimitero di Bassanoalla sinistra si entra nel piazzale della Chiesa di Santa Croce

un lungo tratto verso sudun lungo tratto visto da ovestzona centro studi

 altre immagini lungo il percorso

ALTRE VICENDE, LA MALATTIA  E IL FUOCO

LA MALATTIA 

Nel 2015, per chi passeggiava tra i cipressi bassanesi, si sarà accorto che questi meravigliosi alberi non erano in buona salute per la presenza in qualcuno di arrossamenti delle parti laterali della chiome, e in qualche altro di ampie zone del fusto completamente secche.

Dai giornali abbiamo conosciuto che queste alterazioni dipendevano da un parassita del cipresso, chiamato Cinara cupressi, il quale con il proprio apparato buccale pungente-succhiante priva la corteccia della sua linfa vitale e immette nei tessuti una saliva tossica e velenosa

Questo parassita è un piccolo ragnetto peloso, lungo al massimo 3,0 mm ed ha un colore che va dal bruno-aranciato al bruno-giallo. Ha una riproduzione rapida e numerosa inducendo danni che possono essere mortali. La terapia consiste nell’immettere nel cipresso infestato particolari insetticidi antiparassitari attraverso una specie di “flebo “.

Si eseguono fori sulla pianta con diametro di 3,5 mm e profondità massima di 4,0 cm con un trapano elettrico, a circa 30-60 cm dal colletto (= zona di passaggio tra il fusto e le radici). Il numero di fori è vario in base al diametro del tronco, allo sviluppo della parte aerea e alle caratteristiche fisiologiche della pianta. Vengono posizionati dei “puntali “ monouso in corrispondenza di ogni foro, necessari per il collegamento ai tubi collegati alla sacca di somministrazione del prodotto fitosanitario che avviene come una vera e propria “flebo” posizionata tra 1 e 2 metri dal piano campagna. La pianta assorbirà il prodotto naturalmente nell’arco di qualche ora. Alla fine del completo assorbimento della soluzione insetticida, i fori vengono disinfettati con una soluzione acquosa e salina e chiusi con uno speciale tappo in amido di mais.

(Fonti –  https://www.gonews.it — corrieredelveneto.corriere.it —  riminitoday.it)

IL FUOCO

03-19-2017 – BASSANO. Cipresso avvolto dalle fiamme davanti al centro studi, tre auto dei professori danneggiate dalle fiamme: c’è l’ombra del dolo. Serrate indagini degli agenti del commissariato, il vicequestore De Leo: «Questi sono dei folli, stiamo esaminando i filmati. Hanno le ore contate». L’allarme in strada Santa Croce è scattato ieri mattina poco dopo le 10, quando personale e studenti dell’Itis Fermi hanno notato una fitta nube di fumo nel piazzale esterno. Uno dei tanti cipressi che costeggiano la via che conduce al principale cimitero della città aveva preso fuoco. Non un albero a caso: era proprio quello adiacente all’ingresso della scuola, accanto alla zona riservata al parcheggio dei professori. Repentino l’intervento dei poliziotti guidati dal vicequestore David De Leo e dei vigili del fuoco di Bassano, che sono riusciti a spegnere le fiamme evitando che il rogo coinvolgesse gli altri alberi della via. Gli agenti hanno subito avviato le indagini, cominciando dai filmati delle diverse telecamere di video-sorveglianza installate sia nelle aree esterne dell’istituto che in altre zone del quartiere.Tutto fa pensare che l’incendio abbia un’origine dolosa. F.C. (Giornale di Vicenza)

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