BASSANO DEL GRAPPA – VILLA REZZONICO – E – LE STANZE DEL PIANOTERRA A SUD-EST E A SUD-OVEST

LE STANZE  DEL PIANOTERRA  

A SUD-EST E A SUD-OVEST 

di Vasco Bordignon

PRIMA STANZA A SUD-EST

Questa stanza alta m. 5,45, lunga m. 8,25 e larga m. 6,50 (come la prima a nord-est) è chiamata anche stanza dei quattro elementi: aria, terra, fuoco e acqua, rappresentati in grandi stucchi a tutto tondo in rispettive sovrapporte.

Che cosa rappresentano? Fuoco, aria, acqua, terra: elementi naturali da cui trae origine ogni sostanza di cui è composta la materia. Su questa base è formulata la teoria dei quattro elementi naturali, introdotta a partire dal VI secolo a.C dal filosofo greco antico Anassimene di Mileto e successivamente dal filosofo di origine siciliana Empedocle, assimilata anche dai filosofi greci Socrate ed Aristotele. Secondo questa teoria, ogni sostanza esistente, nel micro- e macro-cosmo, è composta dall’insieme di quattro elementi naturali, fuoco, aria, acqua, terra. Il fuoco, elemento purificatore e vivificatore, racchiude in sé il principio della vita, che scaturisce dalla sua energia. L’aria, intangibile, è l’energia vitale che respiriamo, senza la quale non sarebbe possibile vivere; non può essere afferrata e rappresenta il respiro cosmico. L’acqua, fonte della vita, dalla sorgente diventa torrente, poi fiume fino a sfociare nel mare, oltrepassando gli ostacoli che incontra nel suo cammino, arrivando fino ad infiltrarsi nelle profondità della terra. La terra, solida e rigogliosa, simboleggia la materia primordiale che accoglie la vita e la nutre.

La volta a specchio presenta al centro un grande affresco che illustra “Il sacrificio di un capretto al Signore da parte di Manoach, padre di Sansone”. L’aurore non è conosciuto.

Gli Israeliti restarono in balìa dei Filistei per quarant’anni. Durante questo periodo a Zorea viveva Manoach, della tribù di Dan, assieme a sua moglie, che non aveva avuto figli. Un angelo apparve alla donna annunciandole la nascita di un figlio. L’angelo le impose di astenersi da cibi impuri e bevande inebrianti e di non tagliare i capelli del bambino perché sarà  consacrato a Dio fin dal concepimento, e libererà Israele dai Filistei. La moglie riferì al marito della visita. Manoach pregò allora il Signore di mandare di nuovo l’angelo per insegnare loro cosa fare per il nascituro. L’angelo tornò e confermò quanto preannunciato. Manoach allora prese un capretto e lo sacrificò al  Signore.

Raffinati i decori delle altre superfici della volta.

ARIA, stucco sovrapporta nordTERRA, stucco sovrapporta nord-ovestFUOCO, stucco sovrapporta sud-ovestACQUA, stucco sovrapporta sud

particolare, decorazione soffittoparticolare, altra decorazione soffitto

soffitto, affresco del “Sacrificio di Manoach padre di Sansone”, di autore ignoto. In alto l’Angelo e in basso Manoach che sta sacrificando il capretto.

SECONDA STANZA A SUD-EST

Questa stanza (alta m. 5,30, lunga m. 7,55 e larga m. 6,70, come la seconda stanza a nord-est) è caratterizzata dalla presenza, tra la volta e le pareti, di quattro bassorilievi con scene “cittadine”: sono quattro stucchi a rilievo, di spessore uniforme, su fondo rosato, realizzate – come quelle della stanza a nord-est – verso il 1790. Questi stucchi sono inoltre delimitati da altri di tipo geometrico. L’autore non è conosciuto. Sono poi presenti altri due stucchi.

decorazione a stucco a nord: da  sx a dx vediamo: case ed alberi;  un satiro (?); un fanciullo con asta che si tiene in equilibrio sulla testa di un uomo; un giovinetto che tiene tesa una corda stesa tra due capi sulla quale vi è un equilibrista; un monumento con grande anfora con putto terminale; un  blocco di pietra; un albero frondoso; donna che tiene aperto un “sacco” dentro il quale vi è un bimbo e con attorno tre fanciulli: giocano a girotondo; alberello finale.

decorazione a stucco ad ovest: da sx a dx vediamo: blocco di pietra; un uomo con donna e bambino che camminano verso una postazione sulla quale vi è un banditore in livrea che sta illustrando delle “cose” oltre che con la parola anche con reali esempi presenti sull’alto tabellone tenuto fermo da un assistente; un viandante che  chiede l’elemosina a due religiosi dei quali uno è vecchio con bastone; dietro a loro altra gente e più indietro un militare con spada; un albero; un muretto, altro albero più piccolo del precedente; due bambini che giocano a non far cadere un oggetto posto al termine di un  rametto; un bimbo è  disteso per terra ; abitazioni e alberello frondoso.

decorazione a stucco a sud: da sx a dx vediamo: un campanile e una chiesa; un grande albero frondoso: in basso vi è un individuo che pare stia dormendo appoggiato ad un barile; a ridosso dell’albero tre musicanti:  ognuno con un strumento; nelle vicinanze una coppia sta ballando suonando il tamburello; più avanti un adulto con in mano un’anfora; e a ridosso una donna e un uomo che sono così coinvolti da non accorgersi che  dietro un albero frondoso, sopra di loro, una persona nascosta e tenuta da un complice sta  sfilando qualcosa dall’uomo; abitazioni.

decorazione a stucco ad est: da sx a dx vediamo: un albero; più avanti un uomo che è seduto a ridosso di un monumento a piedistallo sul quale vi è una persona in piedi eretta, che stende le braccia verso un’altra persona ai piedi del monumento e pare che si parlino attraverso un lungo filo; seduto sul monumento una persona che osserva; più avanti una formazione a gradini con colonna; più avanti vi è un uomo e una donna sotto le fronde di un albero: la donna guarda l’uomo che controlla una trottola che sta ruotando sopra un tavolo; più avanti  vi è un rialzo di terreno sul quale una persona tiene il filo di un aquilone che quasi gli sfugge nonostante l’aiuto di un altro individuo che con una mano tiene anche lui il filo e con l’altra un bastone sul quale un cagnolino tenta di salire;  vicino alcune persone stanno guardando la scena sotto un albero frondoso.

decorazione a stucco sovrapporta nord: da sx a dx vediamo: un blocco di pietra; un virgulto sorto dall’albero vicino che pare morto; in cima a questo albero vi è un putto che tenendosi in equilibrio con un braccio e con le due gambe sui rami secchi tiene con la destra un filo che è legato alle zampe di un grande volatile;  da un ramo di questo albero privo di vegetazione pende una grossa fune come una carrucola: a sinistra questa fune lega una zampa di un essere che evidenzia essere un fauno, metà capra e metà uomo,  tenuto strettamente da due putti, mentre a destra la fune è mantenuta tesa da altri due putti  che cercano di far alzare la “preda”, questi putti sono davanti a due  muri uno più alto dell’altro; sulla gradinata di quest’ultimo vi sono due putti: uno tiene  sulle spalle l’altro che a sua volta  tiene fra le mani un lungo bastone (per eventuale difesa?), infine  due alberi frondosi. (Il fauno nella cultura medievale veniva considerato come uomo-bestia, dotato di forza sovrumana. Il suo habitat naturale era il bosco, dal quale usciva raramente e, se lo faceva, era  per attaccare gruppi di pecore e/o mandrie e di buoi)

decorazione a stucco sovrapporta a sud: al centro un  gatto al di sopra di  tre pendenti decorati, accompagnati in alto da altri due ugualmente decorati.

PRIMA STANZA A SUD-OVEST

Questa stanza, le cui dimensioni sono uguali alla prima stanza a sud-est)  è chiamata anche stanza della musica per la presenza in sovrapporta di tre stucchi evidenzianti altrettanti strumenti musicali: il corno, l’arpa, la lira.  Del tutto particolari e diverse dalle decorazioni delle precedenti stanze le  decorazioni  della volta. Mi piace trascrivere la descrizione di Enrico Noè: “Nel centro di ogni riquadro è un vaso di taglio sobriamente classicheggiante. Attorno ad esso si sviluppano ampi racemi d’acanto che, nel loro attorcersi, non solo seguono una rigorosa simmetria bilaterale, ma pure ricercano, nella mossa dei giri, un preciso ritmo geometrico, formando perfette circonferenze al cui centro sono grossi fiori a petali aperti, pure rotondi”. Prosegue poi “Ma vista nel complesso del “salotto dorato”, in cui le sovrapporte sono del più genuino, sebbene non alto, carattere settecentesco, questa decorazione appare avere subito restauri, e incaute dorature nel sec. XIX”.

IL CORNO, stucco sovrapporta sudL’ARPA, stucco sovrapporta estLa LIRA, stucco sovrapporta nord

decorazioni della voltadecorazione della voltadecorazioni della voltadecorazioni della voltadecorazioni della volta, elaborato il confine tra volta e specchio

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pubblicato 08-10-2020

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