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Categoria: Libri e pubblicazioni di interesse locale

IL FRONTE VENETO DALLA GRANDE GUERRA

Cento Anni Cento Immagini

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IL FRONTE VENETO DELLA GRANDE GUERRA

Cento Anni Cento Immagini

A cura di Mauro Passarin e Paolo Pozzato

2015, Consiglio Regionale Veneto, 22,5×26,5 cm, pp. 127, s.i.p.

INDICE

Racconti di guerra di Mario Isnenghi, pag. 11

Il Fronte Veneto della Grande Guerra, pag. 25

Il Fronte degli Altipiani, pag. 43

Il Fronte Dolomitico, pag. 55

Il Fronte del Grappa, Piave, Montello, pag. 67

Catalogo delle foto, pag. 81

Breve cronologia degli eventi bellici, pag. 121

(Questo libro contiene una importante documentazione fotografica degli eventi bellici su tutti i fronti della Grande Guerra e rende più vera quella tragica realtà, VB) 


LA CASA IN CONTRÀ SEGA.


PEDESCALA, 30 APRILE 1945

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LA CASA IN CONTRÀ SEGA.

PEDESCALA, 30 APRILE 1945

di Claudio Dal Pozzo

2016, attiliofraccaroeditore, 15,7×22,8, pp. 461, € 18,00


“ La vita durante la guerra in Valdastico. Viaggio a ritroso nel tempo alla ricerca di personaggi che per cinque secoli hanno stimolato la fantasia popolare: sacerdoti e notai, architetti e cantastorie, emigranti, malgarti e strie”

  

INDICE

Prefazione, pag. 13

Introduzione, pag. 15


PARTE PRIMA

1.Pedescala, pag. 23

2.Meni Ciodro, pag. 29

3.Gusta Caponara, pag. 40

4.La casa in Contrà Sega, pag. 44

5.Gelsi e bachi da seta, pag. 51

6.8 settembre 1943, pag. 54

7.La fontana di marmo rosso, pag. 58

8.Giochi e personaggi, pag. 60

9.La neve e la lissia, pag. 63

10. I maggiorenti, pag. 65

11. La visita di Palazzo Casentini, pag. 68

12. I fiò nelle stalle, pag. 73

NOTE PARTE PRIMA, pag. 80


PARTE SECONDA

13. Le strie Capelone, pag. 85

14. La partenza di Giuseppe, pag. 89

15. Una sera di nebbia, pag. 91

16. I silenzi della nonna, pag. 93

17. I bucaneve, pag. 101

18. 1944: in malga, pag. 104

19. La vigna, pag. 109

20. L’estate 1944 in Piazza Garibaldi, pag.112

21. La casa del Maestro, pag. 118

22. Cespugli di noccioli, pag. 121

23. Contrà Giacomelli, pag. 124

24. I giorni del formaggio, pag. 128

25. Al tempo del dominio francese, pag. 135

26. I temporali e il fiume, pag. 141

27. Quando le campane scandivano il tempo della vita, pag. 146

28. La piazzetta del Buon Consiglio, pag. 156

NOTE PAERTE SECONDA, pag. 160


PARTE TERZA

29. Settembre 1944, pag. 163

30. Inverno 1944-1945: il ritorno della neve, pag. 166

31. Marzo 1945, pag.171

32. Aprile 1945, pag. 172

33. Il giorno più crudele: 30 aprile 1945, pag. 177

34. In cantina mentre la casa brucia, pag. 180

35. La fuga, pag, 183

36. Il I° maggio, pag. 188

37. La rabbia, pag. 196

38. Secondo Dal Pozzo, pag. 198

39. La bomba sull’Astico, pag. 202

40. Il Tempo si era fermato, pag. 205

41. Per mano di mio padre mentre salivamo per il borgo, pag. 207

42. Settembre 1945, pag. 214

NOTE PARTE TERZA, pag. 220


PARTE QUARTA

43. Partenza per Roma, pag. 225

44. L’incontro con il nonno Caponara, pag. 228

45. Da bambino emigrante nella Roma del 1946, pag. 238

46. Lo strano incontro al Ministero della Guerra, pag. 246

47. Ritorno a Pedescala, pag. 252

NOTE PARTE QUARTA, pag. 256


PEDESCALA: vittime della strage nazista del 30 aprile 1945, pag. 257

FORNI E SETTECÀ: vittime della strage nazista del 30 aprile 1945, pag. 260

SIGLE E ABBREVIAZIONI, pag. 261

ALTO VICENTINO: PICCOLO GLOSSARIO DEI TERMINI USATI NEL TESTO, pag.263

Note storiche Parte Prima, pag. 274

Note storiche Parte Seconda, pag. 277

Note storiche Parte Terza, pag. 280

Note storiche Parte Quarta, pag. 281


APPENDICI

1.Gli abitanti di Pedescala visti attraverso alcuni atti notarili dell’epoca, pag. 287

2.Il nuovo campanile, le nuove campane e la nuova chiesa. Vicinie del 1700, pag. 300

3.Il ponte sull’Astico – Altre Vicinie del 1700, pag. 303

4.Nodari, sindaci, nunzi, sacerdoti, architetti e malgari della contrà Mattielli, pag. 307

5.Una giornata di festa per la visita del Vescovo Cardinale Gregorio Barbarigo, pag. 311

6.L’importanza della dote nel tempo,. pag. 314

7.Il matrimonio di Iorio, figlio di Mr.Zuane, Conduttor del Trughele. I Cerato di Forni e altre storie quasi vere, pag. 329

8.Una storia vera: le bagatelle di Francesco Lorenzi di Forni, Capodicento, pag. 335

9.Nel tempo di don Massimo Menegatti: “Quel matrimonio è sospeso”. Dispensa del Vescovo per matrimoni tra consanguinei di secondo e terzo grado nel 1750, pag. 338

10. Don Simone e don Massimo sono vissuti quando le case erano coperte di paglia, pag. 341

11. Timori per la semina delle prime patate, pag. 351

12. Contrà Preti e contrà Fabri: organizzazione delle milizie del Colonnello nel 1600 per la difesa dei confini verso il Tirolo, governato dai Principi Vescovi. S’cio-petà e patrimoni clericali in casa dei Pellegrini, pag. 354

13. Dalla pontara partiva l’antica strada Cavalara diretta verso il Tirolo, pag. 361

14. I “Mulinari” nel 1700 facevano girare due ruote da mulino, l’acqua era un bene comune. L’apertura del Regio Ufficio Postale nel 1800, pag. 371

15. Fantasia o realtà: la strana storia di Messer Lorenzo, architetto, e di Messer Gaudenzio “pubblico nodaro” di Pedescala, pag. 377

16. Farsi monaca nell’Ottocento: storia di Chiara, pag. 384

17. Un fatto di Cronaca del 1802. Nicolussi di contrà Fabri e loro cooptazione come Terrieri, pag. 387

NOTE APPENDICE, pag. 394

NOTE STORICHE APPENDICE, pag. 396

ALBERI GENEALOGICI, pag. 405

Fonti manoscritte d’archivio, pag. 459

BIBLIOGRAFIA, pag. 460


DAL RISVOLTO

Vivere otto anni lontano dai genitori non fu semplice. Erano gli anni della Seconda Guerra Mondiale, quando l’autore fu portato a Pedescala in contrà Sega, come era chiamata nel Seicento dai notai vicentini la località dove sorgeva la casa della nonna. Tempi lontani, senza telefono, senza radio: la corriera dei F.lli Chiesa di Asiago era l’unico collegamento col mondo esterno. Chi possedeva una bicicletta si muoveva con quella.

L’autore ricorda il mondo popolato dai racconti che sentiva nei filò notturni. Ricorda i personaggi del paese, le sofferenze del tempo di guerra, i giochi che non costavano nulla, le giornate di neve. In quegli anni vide tanti giovani partire per il fronte, altri che salivano in montagna. Sentiva parlare di attentati, di olio di ricino, di partigiani e fascisti, di retate. Cominciava la paura.  Poi un giorno del 1945 i tedeschi occuparono la sua casa, era il preludio dell’eccidio del 30 aprile, che lo vide spettatore atterrito.

Dopo il suo ritorno a Roma dai genitori si appassionò alle vicende delle varie famiglie di Pedescala, alla ricostruzione di alberi genealogici, alla storia del paese e della Reggenza dei Sette Comuni Vicentini. Poi vennero le letture di atti notarili del Seicento e del Settecento, un viaggio a ritroso nel tempo alla ricerca di personaggi che hanno stimolato la fantasia popolare. L’amore per quelle terre, dove trascorse la sua prima infanzia, vive in ognuna della pagine di questo libro.

DOLOMITI, ROCCE E FANTASMI

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DOLOMITI, ROCCE E FANTASMI

di Marco Albino Ferrari e di Valentino Parmiani

2009, Excelsior 1881 editore, 17×21 cm, pp. 125, € 12,50

INDICE

Maledetto Vissinèl, pag. 7

Nella villa bianca, pag. 23

Il mondo sommerso, pag. 39

Il custode del Brenta, pag. 53

I Mediatori, pag. 65

La leggenda della Grande Guerra, pag. 69

Ursus Spelaeus, pag. 89

Sotto le dita della mano, pag. 101

Le neve e i Krampus, pag. 113


Dai risvolti:

Sulle prime alture che separano montagna e pianura correva una linea di discrimine nel cammino delle vicenda umane. Da una parte il mondo e la storia, dall’altra l’arcadia appartata dove ogni cosa tendeva a rimanere ferma dall’inizio dei giorni. Tutta la vita era proiettata in una ciclica e incessante permanenza all’interno del “tempo circolare”, il tempo senza storia  e sempre uguale a se stesso. Oltre quella soglia rimangono oggi i fantasmi dell’antica società montanara. Le dolomiti – qui immaginate per estensione oltre i convenzionali confini orografici – diventano il campo d’azione di un singolarissimo viaggio sulle tracce di un intero cosmo tramontato, che mai più potrà tornare. Sul volto del pastore spuntò una smorfia disperata. Si afferrò la lunga barba bianca scompigliata dal vento e deglutì, stringendo nelle raffiche gli occhi impauriti. “Dobbiamo muoverci in fretta. Questo è il vissinèl, il vento che non perdona”, urlò con rabbia nel fragore delle folate.

LO STABILIMENTO PEDROCCHI

LA LIBRERIA DRAGHI RANDI

COLLANA OTTOCENTO A PADOVA

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LO STABILIMENTO PEDROCCHI

di Alessandro Baù


LA LIBRERIA DRAGHJI RANDI

di Oddone Longo e Paolo Maggiolo


collana Ottocento a Padova

2013, Il Poligrafo casa editrice, 15×21 cm, pp. 124, € 18,00

INDICE

Presentazione di Mario Isnenghi, pag. 7

LO STABILIMENTO PEDROCCHI – UN CAFFÈ PER LA CITTÀ di Alessandro Baù, pag. 9

1.Premessa, pag. 11

2.Il caffè: da Venezia alla Terraferma, pag. 14

3.La genesi del Caffè Pedrocchi, pag. 17

4.Il Palladio dei caffettieri: Antonio Pedrocchi, pag. 20

5.Le sale per la “ Civile Ragunanza”, pag. 27

6.Il Pedrocchi e i fatti del Quarantotto, pag. 29

7.Il Ridotto e la nascita della Società del Casino Pedrocchi, pag. 32

8.Il Caffè Pedrocchi in Epoca Unitaria, pag. 37

9.Il Caffè Pedrocchi nel Nuovo Secolo, pag. 41

10. Fascistizzazione della ”Società del Casino Pedrocchi”, pag. 46

11. Il Secondo Dopoguerra, pag. 54

LA LIBRERIA DRAGHI RANDI, pag. 63

LA LIBRERIA di Oddone Longo, pag. 65

La  Galleria d’Arte “La Chiocciola “, pag. 74

Lettere ad una Libreria, pag. 75

LE EDIZIONI DELLA LIBRERIA di Paolo Maggiolo, pag. 81

1.1871-1915. Angelo Draghi Editore, pag. 81

2.1916-2005. Le Edizioni Draghi-Randi, pag. 96

INDICE DEI NOMI. pag. 119

Il testo è corredato da numerose immagini in b/n sia per Il Caffè Pedrocchi, sia per la Libreria Draghi Randi


(Questo indice è stato ampliato dal sottoscritto VB)

VIVAI SGARAVATTI

COLLANA OTTOCENTO A PADOVA

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VIVAI SGARAVATTI

di David Celetti

collana Ottocento a Padova

2013, Il Poligrafo casa editrice, 15×21 cm, pp. 94, € 18,00

Presentazione di Mario Isnenghi, pag. 7

VIVAI SGARAVATTI

         1.Giardinieri e imprenditori, pag. 15

       Le origini: territorio, economia e società, PAG. 15

       La famiglia, pag. 16

2.La premiata ditta Sgaravatti, pag. 19

       L’azienda, pag. 19

       Il lavoro, pag. 25

       Mercati e concorrenza, pagh. 28

       I  cataloghi di vendita, pag 30

3.Il più grande vivaio italiano, pag. 34

       Espansione e riorganizzazione interna, pag. 34

       La Fratelli Sgaravatti Sementi, pag. 36

       La Fratelli Sgaravatti Piante, pag. 39

       A&A Sgaravatti Vivai, pag. 45

       La Grandi Vivai Benedetto Sgaravatti, pag. 46

4.Gli anni della crisi, pag. 51

       L’avventura araba, pag. 51

       Dissesto e ristrutturazione, pag. 54

5.Epiloghi e permanenze, pag. 68

       La Original Sgaravatti, pag. 68

       La Cooperativa Vivaisti di Saonara, pag. 73

       Conclusioni, pag. 76

APPENDICI

1.Una settimana di lavoro alla Sgaravatti – 1928

2.Cenni biografici

INDICE DEI NOMI, pag. 93

Il testo è arricchito da numerose immagini in b/n e a colori

(NB. l’indice è stato ampliato dal sottoscritto VB)

LA PRIMA GUERRA MONDIALE IN CARTOGRAFIA

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la cartografia n. 17

LA PRIMA GUERRA MONDIALE IN CARTOGRAFIA

2008, Andrea Bonomo Editore, 21x3o cm, pp. 94, € 7,00

Indice degli Editoriali

L’IMMAGINE DELLA GRANDE GUERRA IN ITALIA

di Alessandra Vaccari, pag. 6

L’EVOLUZIONE DELLA FOTOGRAMMETRIA DA TERRESTRE AD AEREA

di Elena Torretta e di Alessandro De Rita, pag. 20

IL VENTICINQUEMILA DURANTE LA GRANDE GUERRA

di Alessandra Cristofari, pag. 30

GLI STRUMENTI TOPOGRAFICI DELL’ISTITUTO GEOGRAFICO MILITARE

di Andrea Santoni, pag. 38

LA GUERRA IN POSA

di Stefano Caciolli, pag 42

LA MODELLAZIONE 3D DELLA CARTOGRAFIA

di Giuseppe Sabatino, pag. 54

SOLDATINI, BATTAGLIE … E CARTOGRAFIA

di Ugo Barlozzetti, pag. 60

LA VITA AL TEMPO DFELLA GUERRA IN VAL DI SOLE

di Udalrico Fantelli, pag. 68

2008, NOVANT’ANNI DOPO

di Alberto Penasa, pag. 80

IL MUSEO CHE NON RACCONTA SOLO LA GUERRA

di Paola Zalla, pag. 86

UN SALUTO DI PACE

di Giorgio Manzoni, Shaula Martinolli, Raffaella G. Rizzo, M. Naef, pag. 92

 

(un testo interessante e curioso  che amplia delle conoscenze spesso non conosciute, VB)

CÀNEVE E SPELÓNCE – quaderno n. 3


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CÀNEVE E SPELÓNCE – quaderno n. 3

I QUADERNI PAR LA FESTA DEI MORONI

a cura di Marco Rech e Serena Turrin

2013, Edizioni DBS, 15×22 cm, pp. 164, € 10.00

INDICE

PRESENTAZIONE di Loris Scopel, pag. 5

DUE PAROLE di Silvio De Boni, pag. 7

PREFAZIONE di Marco Rech, pag. 9

INPRÉSTE DE CÀNEVA di Lois Bernard, pag. 19

(possiamo trovare le seguenti parole inerenti all’argomento: caneva, pustèrno, inpréste, tièda, tinàzh, càndola, mastél de sotospina, stanfatùra, gràmola da ùa, bót, spina o spinèl, récie, cónzh o etòlitro, conzhét, lóra, sént, botèr, cocón, smòrcia o grópola, cagnón, zharpa, tòrcio)

AL CANEVÓN di Sandro Maoret, pag. 35

(Introduzione, Architettura di massima, Un viaggio virtuale, Il pianterreno: la càneva, il forno da pan, il fornèl da sgnapa, Il primo piano: la sericoltura, la cònbera de Cumano, il bjavèr, Il terzo piano; Bibliografia)

OSTERIE DEL CONTADO DI ZUMELLE NELLA PRIMA METÁ DEL ‘600. STUDIO ANEDOTTICO di Gigi Corazzol, pag. 55

LA CÀNEVA, pag.73 con molte illustrazioni

SPELÓNCIA DEI BOTÉI di Serena Turrin, pag. 85 (dove si trova la spelóncia?, Chi sono i proprietari di tale struttura? Come e da chi veniva utilizzata la spelóncia? Curiosità)

LA GIAZZERA DELLE VETTE FELTRINE: UN “BUSS” NELLA ROCCIA DALLA LUNGA STORIA di Francesco Padovani, pag. 89 (Il premiato Stabilimento Frigorifero Naturale Antonio Centa – Feltre; La Giazhèra di Ramezza; L’estate di ghiaccio; L’ardita esplorazione della “Grotta del Diavolo”; La storia recente)

SILVIO TOMMASINI, pag. 105 (Note biografiche; Breve nota alle poesie)

IMMAGINI DI SPELÓNCE da pag. 116 a pag145

DUNIO PICCOLIN, pag. 147 (note biografiche)

PRESENTAZIONE DELLE OPERE DI DUNIO DI Loris Santomaso, pag.150

PROGETTO DI RICUPERO DELLA “SPELÓNCIA” IN LOCALITÀ BOCCHETTE DI MEZZO IN COMUNE DI SEREN DEL GRAPPA di Maria Marzi, pag. 159

RINGRAZIAMENTI, pag. 163

NB. L’INDICE è stato arricchito dal sottoscritto VB)


CÈSSI E PUNÈR  – quaderno n. 2

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CÈSSI E PUNÈR  – quaderno n. 2

I QUADERNI PAR LA FESTA DEI MORONI

a cura di Marco Rech e Serena Turrin

2012, Edizioni DBS, 15×22 cm, pp. 110, € 10.00

INDICE

PRESENTAZIONE di Loris Scopel, pag. 5

DUE PAROLE di Silvio De Boni, pag. 7

PREFAZIONE di Marco Rech, pag. 9

PUNÈR E PITE A CASA BORTOLAS di Serena Turrin, pag. 15 (Quali erano le caratteristiche costruttive del pollaio? Quale era l’alimentazione delle galline? Come venivano richiamate le galline? Quali razze di galline venivano allevate? Quali erano le malattie o i problemi sanitari nel pollaio? Quando e quante uova deponevano le galline? Come venivano utilizzate le uova e gli “animali” in famiglia? Come è la situazione ai giotni nostri? ed inoltre troviamo le seguenti parole dialettali: el punér, la spadéta o la spaléta, starnìr, zhésta, ardìva, índes, pignatèl, piói, sorgo, cinquantìn, pastà dele pite, varolàr, i pulìn, spuneràrse, pedìva, cul, sc-iochedéa, ovi ingalàdi, pit, pastà par i pit, el sbatudìn, scudéla, tiràr el cól, pìta léssa, la sópa, menéstra coi risi, in técia, polastro rosto, zhàte, budèle, durèl, figà)

EL PUNÈR GRANT di Norma Marcon. pag. 26

LA GALLINA SPAZZINA E IL POLLAIO COME LUOGO DI RICICLO di Francesca Barp, pag. 31

PUNÉR IMMAGINI da pag. 44 a pag. 56

EL CÈSSO DEL CORTIVO DEI TURRIN di Serena Turrin, pag. 59 (Come era costruito il gabinetto (cèsso) di una volta? Quando e da chi veniva svuotata la “fossa biologica? Cosa mettevate all’interno del gabinetto? Sono state effettuate dekle modifiche al gabinetto?; seguono immagini)

AL CÈSSO DE NA ÒLTA DI Lois Bernard, pag. 65 (troviamo le seguenti parole dialettali: il condùt, ledamèr, la stìa del porzhél, caréga spaiada, piól, le  slavàzhe, le foiòle, i buscàt, le zhiése, cèssi de cane, bocàl del pis, lìssia)

EL CÈSSO di Norma Marcon, pag.74

MARTINO DURIGHELLO, pag. 77 (Note biografiche, Breve nota alle poesie)

IMMAGINI DI CESSI da pag. 86 a pg.97

GIANANTONIO CECCHIN, pag. 99 (Note biografiche, Nota alle opere)

RINGRAZIAMENTI, pag. 110

NB. L’INDICE è stato arricchito dal sottoscritto VB)



BARCH E MÉDE  – quaderno n.1

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BARCH E MÉDE  – quaderno n. 1

I QUADERNI PAR LA FESTA DEI MORONI

a cura di Marco Rech e Serena Turrin

2011, Edizioni DBS, 15×22 cm, pp. 103, € 10.00

INDICE

PRESENTAZIONE di Ennio Vigne, pag. 5

PRESENTAZIONE di Loris Scopel, pag. 6

PREFAZIONE di Marco Rech, pag. 7

ALLEVAMENTO E FIENAGIONE IN MONTAGNA di Serena Turrin, pag. 13

(L’allevamento zootecnico in montagna; La fienagione tradizionale)

(termini locali: cargàr montagna, beeràr, méde, barch, fén gras, ardìva, terzhalìn, slargàr, capèle, marùzh, còzh, cànevo, mussa, brìnzhie, petenàr, grìpia o crìpia)

FIENILI DI FONZASO di Gigi Corazzol, pag. 19

I BARCH E LE MÉDE: FIENILI ALL’APERTO NELLE FOTO DELL’ARCHIVIO FOTOSTORICO FELTRINO di Francesco Padovani, pag. 29

(seguono una serie di immagini in b/n sull’argomento  da pag. 34 a pag. 45)

L’ANGOLO DEL DIALETTO, pag. 46

ALESSANDRO DALLA GASPERINA, pag. 47

BREVE NOTA ALLE POESIE DI SANDRO DALLA GASPERINA di Gian Citton, pag. 47

L’ANGOLO DELL’ARTE, pag. 53

MICHELA ZASIO, pag. 54

PRESENTAZIONE DELLE OPERE DI MICHELA ZASIO di Gianmario Dal Molin, pag. 55

BARCH DEL TERRITORIO BELLUNESE (serie di immagini)

… in estate, pag. 65

… in autunno, pag. 69

… in inverno, pag. 73

… in primavera, pag. 77

MÉDE DEL TERRITORIO BELLUNESE (serie di immagini)

… in estate, pag. 81

… in autunno, pag. 85

… in inverno, pag. 87

… in primavera, pag. 91

RINGRAZIAMENTI, pag. 102

NOTE DELL’EDITORE, pag. 102

(NB. L’indice è stato ampliato dal sottoscritto VB)

BÒT E TÀIE – quaderno n. 4

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BÒT E TÀIE – quaderno n. 4

I Quaderni par la Festa dei Moroni

a cura di Marco Rech e Serena Turrin

2014, Edizioni DBS, 15×22 cm, pp 191, € 10,00

INDICE

Presentazione di Dario Scopel, pag. 5

Due parole di Silvio De Boni, editore, pag.7

Prefazione di Marco Rech, pag. 11

GLI ATTREZZI DEL BOSCAIOLO di Lois Bernard, pag. 13

(la manèra, il patirlòche,  il segón, il terzharòl, la rónca, la ronchéta o brìtola, il sapìn, la stròzha, l’angèr, il fèro, la clàmera, la sega spartidóra, cavalét par segàr su legne, zhóca par spacòr su legne, i cugni, la mazhùia, le scàndole + bibliografia)

IL LAVORO DEL BOSCAIOLO di Serena Turrin, pag. 45

(Premessa, Il lavoro del boscaiolo tra necessità e tradizione, Il lavoro del boscaiolo per scelta e passione)

IL BOSCO ENTITÀ BIOLOGICA DEL PAESAGGIO MONTANO di Serena Turrin, pag. 56

NOTE SUL TRASPORTO A FUNE di Sandro Maoret, pag. 59

(Realizzazione dell’impianto a fil a sbalzh, Tipologia di veicoli, Molar dó, Fassìn, carghét, carbón e fién, Trasporto di persone)

TRADIZIONE E ATTUALITÀ DEL GOVERNO A CEDUO NEI BOSCHI DI SEREN di Orazio Andrich, pag. 67 (con bibliografia)

BOSCAIOLI NELLE IMMAGINI DELL’ARCHIVIO FOTOSTORICOFELTRINO di Francesco padovani, pag. 87

BOSCHI, PASCOLI BOSCATI E ALBERI PROTETTIIN ALCUNE REGOLE DEL FELTRINO di Bianca Simonato Zasio, pag. 95

NOTAI, REGOLE E CARTE SCRITTE di Donatella Bartolini, pag. 107

A MARGINE DI UNA SCHEDA PERDUTA di Gigi Corazzol, pag. 119

FEDERICO MIMIOLA, pag.139

(note biografiche; breve nota alle poesie)

CLAUDIA PILLININI, pag. 153

(note biografiche; impegno nel sociale; si sono occupati della sua attività artistica; hanno scritto di lei; breve sintesi di alcune delle mostre a cui ha partecipato)

Bòt e Tàie (seguono pagine di fotografie)

Elenco di piante arboree ed Arbustive dei nostri ambienti, pag. 188

RINGRAZIAMENTI, pag. 190

NB. L’INDICE è stato arricchito dal sottoscritto VB)



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