MUSSOLENTE – 04 – LA CRIPTA DELLA CHIESA PARROCCHIALE DEI SS. PIETRO E PAOLO

LA CRIPTA DELLA CHIESA PARROCCHIALE

DEI SS. PIETRO E PAOLO

di Vasco Bordignon

Questo file rende ragione per la struttura che per anni ha surrogato la chiesa parrocchiale in costruzione o in restauro e ancora oggi viene utilizzata  per la Santa Messa feriale, o per altri incontri religiosi.

 IN COSTRUZIONE 

IN ATTIVITA’

LA  CRIPTA  ATTUALEAlcuni elementi da sottolineare sono: il paliotto dell’altare, il crocefisso sovrastante, il tabernacolo a destra e la terracotta della Madonna a sinistra. Dimensioni: altezza 4, 22 mt, lunghezza 14,5 mt, larghezza 12,90 mt.

IL PALIOTTO DELL’ALTAREE’  costituito da un blocco di pietra d’Istria con bassorilievo raffigurante “La pesca miracolosa”. E’ un’opera della scultrice Sylva Bernt del 1948. Dimensioni: lunghezza 85 cm, altezza 73 cm, spessore 10 cm. lo stessso a maggior dettaglio

IL CROCEFISSOE’ opera di Armando Visinoni del 1948. Il Cristo è in marmo; la struttura della croce è di noce alla quale è stata applicata una lamina argentata. Vi sono poi infissi quattro elementi di pasta vitrea montata a notte. Dimensioni: 70 cm di altezza, 51 cm di larghezza.

IL TABERNACOLOIl tabernacolo è inserito a metà del pilastro di destra. E’ ricavato da un masso di marmo bianco, quasi cubico, sul quale si appoggia una piramide che termina  con una sfera di marmo  giallo ed una piccola croce in bronzo dorato. La parte lapidea è stata lavorata  dalla  Zanchetta Marmi. La porticina del tabernacolo,  opera di Armando Visinoni, è in bronzo sbalzato e in parte smaltato, e rappresenta Gesù Cristo assiso in trono con il mondo nella sua mano sinistra e con la destra in atto benedicente. La datazione dovrebbe essere del 1950. Probabile che il disegno sia dell’architetto Angelo Scattolin. Le misure sono per la parte anteriore altezza 40 cm, larghezza 46 cm, L’altezza complessiva è di 75 cm.dettaglio del tabernacolo

LA “MADONNA DEL PANE” O “MADONNA DELL’EUCARESTIA”.Questa delicata Madonna, dono di don Pietro Ceccato, è in terracotta realizzata dall’artista vicentino Aldo Giaretta nel 1980 (firmato). Dimensioni : altezza 82 cm, larghezza 60 cm, 10 cm di spessore in alcuni tratti.

LA BALAUSTRA-INGINOCCHIATOIO  DELLA CRIPTA

Questa balaustra è presente da sempre in questo luogo, ed è stata solo spostata di posizione. Infatti a causa dell’adeguamento liturgico, questa balaustra in pietra lavorata ( si tratta di un grosso monolite della cava di Romano d’Ezzelino,  già posizionata di fronte all’altare della cripta in data 6 febbraio 1951, è stata rimossa e riposizionata come inginocchiatoio negli anni 1981-1982.

Nella terza fotografia iniziale (in bianco e nero) si vede questo manufatto davanti all’altare. Attualmente, come si vede dalle immagini sovrastanti, è posizionato vicino alla parete ovest della cappella. Il blocco marmoreo è lungo 4 metri e 90 cm, è alto 80 cm, è largo 23 cm.  L’inginocchiatoio vero e proprio è alto 22 cm e largo 24 cm. E’ stato lavorato dalla   Zanchetta Marmi, di Pove,  I tre decori: a sinistra le nove spighe di frumento, al centro una raffigurazione della tavola dell’Ultima Cena, e infine a destra due tralci di vite con due grappoli d’uva sono opera di Zanchetta Carlo di Isidoro. 

LA VETRATA POLICROMAQuesta vetrata è il risultato dell’assembramento delle due vetrate che decoravano le strette finestre delle cappelle della Madonna e di San Giuseppe. Vennero sostituite dalla serie della originale via Crucis attualmente presente lungo tutti gli spazi aperti (le nicchie  e le cappelle) del lato sud e nord. Comunque le due vetrate sono state realizzate dall’artista Anzolo Fuga. Dimensioni: lunghezza 5 mt e 25 cm, larghezza 1 mt e 20 cm

LE PORTE DELLA CRIPTAa sud, san Giovanni Bosco a sinistra e san Pio X  a destraa nord Santa Francesca Cabrini  a sinistra e Santa Teresa del Bambino Gesù a destra.

La cripta è delimitata da due porte-vetrate, una  a sud e una a nord, ciascuna con due ante.  Queste quattro vetrate erano in origine altrettante finestre situate nella parete di fondo (lato est) del deambulatorio del presbiterio della attuale chiesa  parrocchiale. Non  è noto l’autore e neppure la data di esecuzione. Le porte sono alte 2 metri e 50 cm e hanno una larghezza di 1 metro e 30 cm. Le dimensioni di ciascuna singola vetrata artistica sono: altezza 1 metro, e la larghezza di 35 cm.

LA PRIMA PIETRA

E’ posizionata poco distante dall’inginocchiatoio in una specie di nicchia, a livello del pavimento. L’inscrizione presente è poco leggibile. Tuttavia vi è incisa la seguente scritta: “Giovanni Forner – Volle a sue spese e merito questa prima pietra dalla nuova chiesa – 9 VIII 1948”.

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aggiornato il 18 febbraio 2021

Ringrazio per la collaborazione Giuseppe Gardin, Beniamino Fantinato,  e in modo particolare l’architetto Cesare Busatto

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