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PERSONE – FIORESE AMEDEO – Bassano del Grappa 12-02-1939 – VITA E OPERE D’UN ARTISTA SENZA FINE – 02

FIORESE AMEDEO



VITA ED OPERE 


DI UN ARTISTA SENZA FINE 


PARTE SECONDA – 1975 – 1990 


1975


Nel luglio del 1975 partecipa al 17° Concorso Internazionale della Ceramica a  Gualdo Tadino (PG) e al 33° Concorso Internazionale della Ceramica d’Arte Contemporanea di Faenza.

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Nel settembre del 1975 realizza presso la Villa Reale di Monza una personale aperta dal ministro Carlo Donat-Cattin (sopra), in occasione della Mostra Internazionale dell’Arredamento promossa dall’ENAPI (Ente Nazionale per l’Artigianato e le Piccole Industrie). [Carlo Donat-Cattin (29-06-1909 – 17-03-1991] è stato un sindacalista ed un politico della Repubblica Italiana, esponente della Democrazia Cristiana. E’ stato varie volte ministro e in particolare dal 1974 al 1978 Ministro dell’Industria, Commercio e Artigianato.]

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1975, ACROBATA, semigres platinato e ramato, 29x27x7 cm

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1975, ACROBATA, 1975, semigres, maiaolica, platinato e ramato, 33x28x7 cm

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1975, FLESSIONI VERSO IL CIELO, argilla, maiolica e oro, 37x13x16 cm

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1975, SPAZIALE, bronzo lucido, 43x34x34 cm

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1975, SENSAZIONI MUSICALI, bronzo lucido, 38x34x7 cm

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1975, SENSAZIONI MUSICALI, bronzo lucido, 33x17x32,5 cm

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1975, SPAZIALE, bronzo lucido, 33x17x32,5 cm

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1975, SENZA FINE, bronzo lucido, 24x41x50 cm

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1975, VOLATILE, semigres, maiolica, oro e rame, 17x11x31 cm

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1975, VERSO IL CIELO, refrattario, maiolica, rame e oro, 95x50x26 cm


1976


Il 1976 inizia con una straordinaria notizia che sia il Gazzettino che il Giornale di Vicenza sottolineano: un’opera di Fiorese, tra le cinque  presentate al XXXIV  di Faenza è stata scelta dalla Commissiome Giapponese  per illustrare “The 4th Chunichi International Exibition of Ceramic Arts” del Giappone comprendente le esposzioni di Tokio, Osaka e altre grandi città di questo paese. 

Nel marzo del 1976 vi è la conferma ufficiale e la locandina delle manifestazioni (sotto).

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1976.05_-_The_4th_Chunichi_international_exhibition_of_ceramic_arts_----_740X_

Nel giugno 1976 è inserito nell’Archivio Storico degli Artisti – Italia – ‘900 – Ed. I.E.D.A. – Istituto Editoriale d’Arte – Milano

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Nel luglio del 1976 è presente al XXXIV Concorso Internazionale della Ceramica d’Arte Contemporanea di Faenza e gli viene assegnato il Diploma “Medaglia d’Oro – Concorso Internazionale  Ceramica – Faenza” (sopra). 

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Nello stesso mese vince il Premio San Vito dei Normanni, 2^ Rassegna Internazionale d’Arte Contemporanea, Edizione 1975-1976 (sopra). 

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settembre 1976, Amedeo impegnato nella realizzazione del disegno di una prossima opera

1976, ottobre, Fiorese è inserito nel prestigioso Catalogo Nazionale Bolaffi della Scultura, Giulio Bolaffi Editore, N° 1. 

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Nello stesso mese riceve “Diploma d’Onore XVI Mostra Nazionale della Ceramica, Città di Castellamonte, Torino (sopra).

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1976, COLONNA, semigres, maiolica, rame e oro, 92x33x17 cm

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1976, ESPANSIONE, semigres, maiolica, rame e oro, 71x35x17 cm

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1976, FIGURE, semigres, maiolica, rame e oro, 23×100 cm

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1976, FIGURA, semigres, maiolica, rame e oro, diam. 23×100 cm

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1976, EVOLUZIONE, semigres, maiolica, rame e oro, 34x27x7 cm

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1976, STRUTTURA, semigres, maiolica, rame e oro, 31x65x18 cm


1977


Nel marzo del 1977 riceve il Diploma di Merito e d’Onore per 8° Premio Scultura alla 1^ Mostra Nazionale del Bronzetto, presso la Galleria d’Arte di Palazzo Doria a Genova (sotto).

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Nel luglio del 1977 partecipa al XXXV Concorso Internazione della Ceramica d’Arte nel Palazzo delle Esposizioni a Faenza.

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Amedeo nel suo studio (ottobre 1977)

Nel novembre del 1977 riceva un premio speciale “77” – Scultura,  al II° Premio Internazionale “J. da Ponte” – Pittura – Scultura – Grafica – Fotografia di Bassano del Grappa (sotto).

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Nel mese successivo l’artista effettua una donazione al Museo di Bassano del Grappa. Nella immagine il sindaco Avv. Sergio Martinelli riceve l’opera nel salone del Palazzo Roberti (sotto).

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1978


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1978, COLONNA, gres, diam. 15×79 cm 

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1978, COLONNA, gres, cristallina e oro, 76x16x16 cm

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1978, L’UOMO E LA CITTA’, argilla, maiolica e rame, 70x67x42 cm

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1978, EVOLUZIONE, smalto, rame e oro; diam. 16,5x 2 cm

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1978, METAMORFOSI, bronzo patinato, 46x50x33 cm

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Nel maggio del 1978 esce la pubblicazione “Quaderni di scultura a cura di Giorgio Segato”, una piccola monografia su Amedeo Fiorese. Tale lavoro di Segato rappresenta un fatto importante perchè riesce a far conoscere, ad illuminare la bellezza, la modernità, la tecnica innovativa dell’artista.

Per questo motivo inserisco il testo critico dello stesso Segato

“La scultura di Amedeo Fiorese ha origine e compimento nell’ambito di una componente tecnica di netta fisionomia artigianale e inequivocabilmente legata alla secolare esperienza plastica e decorativa dei ceramisti bassanesi. Non per questo, tuttavia, sì può parlare di scultura ‘ingenua’ o banalmente ripetitiva di motivi qua e là superficialmente orecchiati – come è spesso di tanto vuoto modernismo a tutti i costi di bottega – né si può assegnare al suo lavoro la valenza troppo riduttiva di ricerca e invenzione di motivi plastici di elementare leggibilità e meramente decorativi. Il suo ‘fare scultura’, si vuol dire, nasce direttamente dal lungo tirocinio, artigianale del ‘fare ceramica’, ne resta fortemente condizionato e positivamente ‘contaminato’ anche quando varia il “medium’ espressivo, il materiale ” ma il risultato del processo produttivo – specialmente nelle opere più recenti – appartiene con pieno diritto alla scultura. D’altra parte, il carattere schietto e immediato di Fiorese mal sopporterebbe una troppo netta dicotomia tra l’essere ‘artigiano’ che ripete forme di un gusto ormai consolidato e l’aspirazione artistica che lo spinge a indagare e a sperimentare i problemi della forma, della luce, dei rapporti del volume e dello spazio, del volume come massa fisica e del volume come spazio vuoto. Fiorese sente l’uno e l’altro e con caparbia tenacia fa prosperare la sua ‘bottega’ di autentico artigiano della ceramica e, insieme, persegue una sempre più attenta e severa ricerca di aggiornamento nel contesto della plastica contemporanea. Come a pochi riesce, egli ha saputo crearsi un ideale equilibrio tra il lavoro di ‘routine’ e l’indagine personale, tra il ripetersi delle forme usuali e scontate negli esercizi di decorazione e l’esigenza incontenibile di una più efficace ‘educazione’ delle proprie energie creative verso una soddisfacente espressione della ricca e versatile vena di artista. Alla sua formazione, dopo gli Istituti d’Arte di Nove e di Venezia, hanno contribuito non poco il contatto nelle fonderle veronesi con alcuni dei maggiori artisti contemporanei,  la conoscenza diretta del loro modo di operare artisticamente e gli ormai abituali  incontri faentini con i maestri internazionali della ceramica. Il costante rapporto con i giovani in bottega e principalmente nell’esperienza di insegnamento ha, certo, accentuato la sua curiosità e disponibilità alla sperimentazione di forme e tecniche, ma non c’è dubbio che Fiorese abbia ricavato i maggiori stimoli – e i più significativi riconoscimenti e le più intime soddisfazioni – dalla frequentazione del concorso di Faenza, qualificatissimo e qualificante banco di prova per chiunque aspiri non tanto a livelli di ‘artigianato artistico’ quanto a riaffermare la dignità di autentica e compiuta espressione artistica della ricerca plastica connessa alla lavorazione della ceramica. Lentamente ma in continua progressione – anche se non sempre le scelte sono state coerenti – Fiorese ha saputo raggiungere in questi ultimi anni proprio quei risultati in cui l’indiscutibile bravura tecnica del ceramista si media alla capacità di tradurre il fatto ceramico in autentico fatto plastico, in scultura viva e autonoma. La strada è stata tormentata da incertezze, da esitazioni, da abbandoni e da falsi raggiungimenti, ma Fiorese ha saputo non demordere: ha atteso, riprovato, studiato e sperimentato, analizzato e discusso, ripreso temi e motivi congeniali adattandoli alle proprie esigenze e sviscerandone i significati plastici. Così, con il procedere dell’esperienza, in quei temi quali il sentimento religioso, la danza, l’esercizio ginnico o sportivo, cercati proprio per lo slancio e il movimento che con essi poteva esprimere, la figura si fa sempre più raccolta, più sintetica, quasi una unione geometrica di volumi in cui si avverte la maturata consapevolezza dell’importanza del momento dl riflessione contenutistica e progettuale.

Attratto dalla lezione del dinamismo nelle sue formulazioni dal futurismo a oggi, Fiorese sperimenta nelle ‘Torsioni’,  nelle Flessioni e nei ‘Dischi’ un’organicità prossima all’informale, estremamente impulsiva, gestuale ed elastica, quasi fluttuante, per accostarsi gradualmente – attraversando gli ‘orti’ di un Sassi e di un Cappello – a movimenti ancora liberi ma più razionali, coincidenti con una ulteriore purificazione della forma, in sculture aeree che registrano l’avanzamento verso una essenzialità strutturale di ordine astratto (Acrobata in bronzo). Sulle lucidissime superfici, mosse dalle linee di torsione e dai corrugamenti della materia, la luce crea giochi di animazione surreale che intensificano il dinamismo delle forme e, al tempo stesso, rafforzano l’impressione di monumentalità e di smaterializzazione.

La ricerca più propriamente scultorea e gli scopi decorativi della ceramica nell’arredamento e nell’architettura ora si fondono provocando una proliferazione plastica di più severa articolazione e di più meditata attenzione verso lo spazio ambientale e architettonico. Una inedita ispirazione a una sintesi di spazio, superficie, corpo, volume, luce, movimento sta alla base delle Figure, delle Colonne, degli Acrobati in semigres platinato e ramato o dorato e ramato che costituiscono, a nostro avviso, i raggiungimenti più originali e più validi dell’attività di Fiorese. Le strutture sono diventate più complesse ma – in virtù dell’esperienza acquisita nei lavori di decorazione (pannelli, lampade, progetti per tavolini) – anche più lucidamente intuite dentro una articolazione spaziale più ricca e dinamica. Il ritmo vitalistico delle Figure realizzate tra il 1975 e oggi arriva, con una pluralità di rapidi scatti ascensionali dei pieni e dei vuoti, a soluzioni architettoniche con sviluppi continui, come in una progressione di combinazioni moltiplicate. Qui la progettazione tende a divenire dominante e, con essa, una razionalità creativa che sa avvalersi, in queste sorprendenti unità di consonanti tensioni curvilinee, di ogni segreto artigianale. La consapevolezza del metodo costruttivo – lucido ed enfatico insieme – non inibisce l’esercizio dell’immaginazione e Fiorese applica la sua inventiva, fervida ma mai dirompente, all’istituzione di fittissimi giochi di rispondenze, richiami, riverberi e riflessioni tra l’opera, la luminosità e lo spazio circostanti, creando sequenze ininterrotte di variazioni, affinando la forma fino a raggiungere un’efficacia suggestiva e una libertà d’invenzione fortemente essenziali ed eleganti. AI calcolo della ricerca, Fiorese mostra di saper accoppiare realizzazioni operative di alta qualità estetica, capaci di suscitare un ampio e vastissimo ventaglio di allusioni e di sensazioni, di stimoli e di esperienze”.

Gennaio 1978 – GIORGIO SEGATO 


1979


A gennaio 1979 partecipa alla Collettiva Inverno di Scultura alla Gallergia d’Arte di Via Verdi a Padova.

A maggio 1979 partecipa alla IV Biennale Internazionale del Bronzetto Dantesco di Ravenna.

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Settembre 1979,  Amedeo intento alla realizzazione di un’opera


1980


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disegni, 1980

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1980, COLLOQUIO, gres, 83x47x18 cm

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1980, COLLOQUIO, semigres, ingobbio e cristallina, 70×42,12 cm

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1980, DINAMICA, semigres, cristallina e oro, 80x55x11,5 cm

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1980, DINAMICA, semigres, maiolica e oro, 68x32x12 cm

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1980, DINAMICA, semigres, ingobbio, cristallina e oro, 23x60x12 cm

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1980, PROIEZIONE DI CULTURA GLOBALE, semigres, cristallina e oro, cm 51x38x12 cm

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1980, DINAMICA, semigres, maiolica e oro, 68x32x12 cm

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1980, PENSIERO, AZIONE, semirefrattario, 71x45x11,5 cm

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1980, STRUTTURA IN ESPANSIONE, semigres colorati e cristallina, 50x19cm 


1981


Nel giugno del 1981 partecipa alla XVII Mostra Internazionale di Scultura all’aperto Sissi Pagani, a Legnano-Castellanza

Nel luglio del 1981 partecipa al XXIX Concorso Interrnazionale della Ceramica d’Arte, Palazzo delle Esposizioni, Faenza

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Nell’agosto del 1981 si rende disponibile a coinvolgere i ragazzi del Centro Giovanile della parrocchia del Sacro Cuore di Romano d’Ezzelino in un percorso artistico evidenziando  loro le tecniche dell’arte ceramica, suscitando un grande interesse. (vedi immagini sopra).

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1981, AMANTI, maiolica, rame e oro, 27x62x11,5 cm

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1981, DISCO, maiolica, rame e oro, diam. 41×11,5 cm

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1981, TOTEM, semigres, maiolica e oro, 57x26x11 cm


1982


Nel luglio del 1982 partecipa al 40° Concorso Internazionale della Ceramica d’Arte, Palazzo delle Esposizioni, Faenza.

Nel settembre del 1982 viene pubblicata “Semina Semina …”,.  una seconda raccolta di poesie di Don Ottaviano Menato, edita dal Nuovo Ezzelino. Per questa opera Amedeo Fiorese arricchisce i testi con una serie di disegni di grande impatto artistico (sotto).

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a sinistra “Dai genitori la giusta strada”

a destra “Sul turbine della vita vince la speranza”

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a sinistra ” Soffia e spingimi dalla parte che vuoi”

a destra “Grido d’amore perchè non sia vana l’attesa di un popolo”


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1982, METAMORFOSI DI UNA SFERA, gres (monocottura a 1350°C), 20x18x24 cm


1983


Nel maggio del 1983 partecipa alla 3^ Biennale Nazionale della Ceramica d’Arte all’Istituto Statale d’Arte “A.Frangipane” di Reggio Calabria.

In luglio 1983 è presente al 41° Concorso Internazionale della Ceramica di Faenza.

In agosto partecipa al 23° Concorso Internazionale della Ceramica di Gualdo Tadino. 

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 1983, ABITAZIONE SPAZIALE, refrattario, smalto e rame, 70x60x60 cm

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1983, METAMORFOSI N.1, gres e ingobbi, 25x16x16 cm

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1983, METAMORFOSI N.2, gres e ingobbi, 36x26x26 cm

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1983, SCOMPOSIZIONE SFERA, bronzo, 69x63x74 cm

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1993, SEGNI DELLA MEMORIA, refrattario, smalto, rame, scorie, ossidi (1000°C), e oro (720°C), 82x88x7 cm

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1983, STRUTTURA, gres, 35,5×15,5×35,5 cm

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1984

Nel Maggio del 1984 partecipa al 42° Concorso Internazionale della Ceramica d’Arte, Palazzo delle Esposizioni, Faenza.

Ne giugno del 1984 è inserito in una prestigiosa pubblicazione  “I MAESTRI DELLA CERAMICA MODERNA 1984”, Faenza Editrice (italiano e inglese).

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1984, GENESI DI UN CUBO, bronzo ossidato, 75x65x60 cm

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1984, GENESI DI UNA SFERA, bronzo ossidato, diam. 49x41cm 

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1984, disegni

1985

Giugno 1985 partecipazione al 43* Concorso Internazionale della Ceramica d’Arte, Palazzo delle Esposizioni, Faenza.

Il 15 Agosto del 1985 Amedeo apre una nuova mostra permanente  in piazza Terraglio a ridosso della Torre di ser Ivano.

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Agosto 1985: in occasione dei Mondiali di Ciclismo a Bassano con il suo velodromo si sono svolte le gare per i titoli iridati su pista. Per tale evento una sessantina di podisti hanno portato, alla vigilia dell’inizio delle gare, una fiaccola accesa nel Santuario del Ghisallo a Magreglio (Como) dove è custodita l’immagine della Madonna patrona dei ciclisti. Una copia della statua in ceramica realizzata da Amedeo Fiorese  è stata collocata all’esterno del velodromo nel giorno di apertura dei Mondiali (21 agosto). 

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La Madonna del Ghisallo

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1985, METAMORFOSI, gres bianco, cristallina e ossidi, diam, 45×18 cm


1986

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1986, CENTRO DELLA MEMORIA, refrattatio, ingobbi, smalti e oro, 126x66x35 cm

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1986, DISCO, gres colorati, diam. 60,5×16 cm

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1986, EVOLUZIONE SEQUENZIALE, bronzo, 82x38x132 cm

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1986, EVOLUZIONE DELLA TERRA, gres colorati, smalto e rame, 62x92x60 cm

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1986, TENSIONE, refrattario, ingobbi, smalti e oro, 150x100x47cm

1987

Gennaio 1987: esce la nuova edizione 1986  “I MAESTRI DELLA CERAMICA MODERNA 1986”, Faenza Editrice (italiano e inglese).

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1987, COMUNICAZIONE CONTEMPORANEA, bronzo ossidato, 205x203x68 cm

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1987, STRUTTURE IN ESPANSIONE, argilla, maiolica, rame e oro, 81x42x28 cm

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1987, VERTICI, gres colorati, 120x90x45 cm

1988

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1988, ALTORILIEVO TRIDIMENSIONALE, legno su fondo granulare di gres e smalto, 184x67x10 cm

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1988, SOLE, bronzo lucido e ossidato, 55x5x43 cm 

1988_-_SPIRALE_1988_-_bronzo_lucido_nero_-_o_48_x_106_cm.page1

1988, SPIRALE, bronzo lucido e nero, diam. 48×106 cm

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1988, VOLO, legno, 93x64x37 cm

Dicembre 1988: è presente nella pubblicazione CAT Censimento Artisti Triveneti 1988ì, con Patrocinio della Regione Veneto, Edizione Arte Triveneta.


1989


Nel giugno 1989 viene pubblicata la terza raccolta di poesie di don Ottaviano Menato “LA MIA VOCE”. . Anche in questa opera Amedeo trasfonde le sue intuizioni artistiche con grande maestria (sotto).

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1989.06_----_La_mia_voce_-_Poesie_-_Ottaviano_Menato_-_Ed._Il_nuovo_Ezzelino_88_---740x_

Agosto 1989: è presente alla Fiera di Santo Stefano – Artigianato Artisticodi Concordia Sagittaria.

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1989, GRANDE DISCO, gres, diam. 102x6cm


1990


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1990, COSMICO, gres, ingobbi, smalti, ossidi, spaccato di crogioli e cristalli colorati, 56x94x4 cm

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1990, EVOLUZIONE DEL COSMO, gres colorati, 118x115x100 cm 

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1990, METAMORFOSI, gres colorati, cristallo e oro, diam. 110×12 cm 

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1990, MESSAGGIO, refrattari colorati, granulare e ossidi, diam. 110×8 cm

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1990, VITALITA’ SPAZIALE, bronzo, 220x147x34 cm

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1990, VOLO, bronzo, 297x120x43 cm

Agosto 1990: partecipa alla Fiera di Santo Stefano, Artigianato Artistico, di Concordia Sagittaria.

Dicembre 1990: viene dato alle stampe “UNA COMUNITA’ IN CAMMINO – Sacro Cuore di Romano d’Ezzelino” a cura di don Ottaviano Menato. In essa vi è la cronologia della storia di questa parrocchia nata dal nulla e via via diventata una vera comunitù cristiana piena di fervore e di iniziative. In tale pubblicazione vengono presentate le varie opere d’arte acquisite dalla chiesa, in particolare quelle di Amedeo Fiorese (sotto).

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NB. per eventuale uso di queste immagini è necessaria l’autorizzazione del Prof. Amedeo Fiorese


continua …





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