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SORGATO ORLANDO – Padova 21-02-1916 – 20-07-2018 – grande artista padovano

NOTE BIOGRAFICHE

DI ORLANDO SORGATO

a cura di Vasco Bordignon

Orlando Sorgato nacque il 21 febbraio 1916 a Padova (zona Brentelle), figlio di Emilio e di Luigia Daniele. Il padre di professione faceva il pittore-decoratore (è intervenuto all’epoca, al restauro della chiesa di Villatora – PD). Come orfano di guerra  e per intercessione di un sacerdote amico di famiglia, entrò nel Collegio Cavanis di Possagno (TV) e qui compì gli studi primari,  cioè le elementari e scuola media inferiore secondo la Riforma Gentile del 1923). Poi  frequentò l’Istituto Pietro Selvatico di Padova (ora Liceo delle Arti Applicate) e infine l’Accademia di Belle Arti di Venezia. Il 30 ottobre 1946  si unì in matrimonio con Natalina Zaggia. L’unione è stata allietata dalla nascita di 4 figli: Costantino, Caterina, Antonio e Valeriano.

Sorgato, dotato di temperamento irruente, si distinse presto nella tematica religiosa riuscendo ad imprimere una forte valenza spirituale. Inoltre la sua formazione lo rendeva abile e solido nel disegno, classico nella impostazione, e si disimpegnava egregiamente, oltre che sulla tela, nell’affresco e nel mosaico.

Brevemente ricordiamo le sue più significative opere d’Arte Sacra:

–       Il monumentale ciclo pittorico (3 grandi tele ad olio mt 5,15×2,40 + 7 minori)   eseguito nella Cappella del Corso di Carpi (MO)

–       L’affresco absidale nella chiesa di Benevento – mq 80

–       Il trittico (mosaico e affreschi) sulla facciata della chiesa di Ceregnano (RO)

–       L’affresco sul soffitto della chiesa di Cassola (VI) – mq 60

–       La pala d’altare ad olio nella chiesa della Mandria (PD) – mt 3,30×2,90

–       La pala d’altare ad olio nella chiesa di Baricetta (RO) – mt 3,20×2,20

–       I due mosaici parietali nella chiesa di Sant’Alberto Magno (PD) – mq 90

–       L’affresco nella chiesa di san Prosdocimo (PD) – mt 3,30×2,90

–       L’encausto parietale nella chiesa di Vas (BL) – mq 87

–       L’affresco nella chiesa di Crosara san Luca (VI) – mq 15

–       Le due pale d’altare ad olio nella chiesa di Lozzo Atestino (VI) – mq 31,50

–       Le vetrate simboliche e mosaico nella chiesa di Murelle (PD)

–       Le vetrate istoriate nella chiesa di Bergantino (RO)

–       Il polittico olio su tavola nella chiesa di Altichiero (PD)

–       La pala d’altare ad olio nella chiesa di San Tomaso (PD)

–       Il mosaico sull’arco di trionfo a Candela (FG) – mt 2,10×1,60

–       Il mosaico absidale nella chiesa di Deserto d’Este (PD) – mq 90

–       Il mosaico absidale nella chiesa di Chiuppano (VI) – mq 220

–       Il mosaico absidale nella chiesa di Creola (PD) – mq 130

–       Le vetrate istoriate nella chiesa di Pozzonovo (PD).

    

Un delicato primo piano dell’artista già avanti negli anni

Si impegnò inoltre con successo nell’Arte profana e nella ritrattistica, e dal 1934 iniziò a partecipare a numerose mostre collettive nazionali e internazionali, ottenendo premi e vari riconoscimenti, di cui citiamo l’ultimo ricevuto al Convegno artistico del Centenario Nuova Pompei.

Ecco alcune partecipazioni:

1934 – Esposizione Nazionale d’Arte – Padova

1944 – Sala dei mutilati di guerra – Martina Franca (TA)

1948 – Mostra Internazionale d’Arte del Tempio – Padova

1964 – IX° Fiera del Quadro – Galleria San Vidal – Venezia

1965 – Concorso dell’illustrazione  UCAI – Padova

1966 – Galleria “Al Club del Corso” Carpi – Modena

1967 – I° Biennale Nazionale pittura estemporanea Chioggia Sottomarina – Venezia

1968 – Gallerie “La Palette Bleue” – Paris

1969 – Mostra nazionale di pittura Valeggio sul Mincio – Verona

1970 – Umjetnicka Galerija – Dubrovnik

1971 – Biennale d’Arte contemporanea “M. Pettenon” San Martino di L. – Padova

1972 – Mostra Triveneta San Martino di Lupari – Padova

1974 – Mostra dell’Associazione pittori e scultori di Padova

l’artista in lavoro nel Bellunese

Nei paesaggi, come nelle figure umane e nei fiori,  Sorgato si identificava proprio nella ricchezza dei toni caldi e riposanti, di un colore che sgorga con spontaneità e sicurezza da una pennellata larga e corposa, dove si evidenzia la preoccupazione dell’artista ad offrire un linguaggio semplice e lineare, privo di fronzoli o di tecniche troppo elaborate.

Ed anche quando il pittore abbandonava qualche volta il figurativo per dare sfogo ad estemporanei momenti di evasione, ricorrendo al simbolismo, non fece uso di un linguaggio astruso, ma cercava di spiegare certi stati d’animo, certi drammi interiori propri delle umane vicissitudini, facendo parlare il colore, con tutte le sue tonalità.

La tecnica nelle opere di Sorgato può variare, si possono scorgere diversi modi di trattare un argomento, ma del linguaggio del colore, l’impronta è sempre quella: un modo tutto personale, insomma, di tradurre le molteplici ispirazioni attraverso una vera armonia di tinte che vanno dai toni più pallidi di un paesaggio campestre pieno di quiete riposante, a quelli più accesi e violenti di un rosso tramonto tra nubi di fuoco.

E’ stato Accademico associato dell’Accademia “Tiberina”, istituto di cultura universitaria e di studi superiori; dell’Unione della “Legion d’oro”, ed inoltre accademico di merito dell’Accademia de  “I 500”.

Numerosi critici si sono interessati della sua Arte, tra i quali : Salvatore Maugeri, Corrado Gamberoni, Nino Scalisi, Umberto Borghi, Mario Gorini, Corrado Vellani, Gerardo Cossio, Ettore Spaggiari e altri.

Orlando Sorgato ci ha lasciato il 21 luglio 2018 a  Padova (Altichiero).

 

NB. Ringrazio il figlio Valeriano che mi ha fornito il materiale per questo lavoro.

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